Il coronavirus ucciderebbe il populismo in Italia? modifica

23.05.2020 0 Di Antonio Guerra

Alta Data | Coronavirus: el documento que firmó Macri contra el populismo

Alta Data | Coronavirus: el documento que firmó Macri contra el populismo

Laurence Morel ha appena pubblicato su Telos un articolo molto interessante che sviluppa la tesi interessante secondo la quale il coronavirus potrebbe fermare la progressione dei populisti, e in particolare della Lega. Anzi, spiega, l’Italia dimostrerebbe coesione nazionale di fronte all’epidemia, affronterebbe coraggiosamente questo flagello che lo sta devastando invece di cedere alle sirene della paura, mentre, in linea con il movimento di Sardine, mostrerebbe il senso civico e rifiuterebbe l’anti-politica per rivendicare meglio la “grande politica”. “Solidarieta, fraternita, razionalita, competenza, fiducia, civilta, partecipazione: questi sono i valori che sembrano emergere all’inizio di questa crisi del coronavirus in Italia, e fanno improvvisamente apparire il populismo come una farsa sinistra”, scrive. Questa tesi, non priva di fondamenta, ci sembra troppo irenica, idealista e ottimista per noi.

E vero che il popolo italiano, cosi spesso presentato come uno dei piu indisciplinati in Europa, al contrario dimostra un forte senso di civilta sebbene il numero di violazioni delle direttive sul confinamento del governo sia in aumento, questo che sembra inevitabile dopo piu di una settimana di reclusione molto severa. E anche vero che gli italiani, rinchiusi in casa, distanti tra loro, non cessano di ristabilire il legame tra loro telefonando, scrivendo e-mail, scambiandosi sui social network, cantando ogni giorno, dal loro balconi, alle porte delle loro case, l’inno nazionale, grandi pezzi del repertorio operistico o le melodie dei loro cantautori preferiti. E vero che aderiscono massicciamente allo slogan volontarista ” Andra tutto bene “Andra tutto bene. E vero che sostengono l’azione responsabile del governo di Giuseppe Conte, la cui popolarita e alta ma soprattutto a causa della sua posizione istituzionale, e che rinnegano le critiche violente che il capo della Lega, Matteo Salvini, gli afferma. Proprio come non apprezzavano le sue osservazioni incoerenti e contraddittorie, che consistevano, ad esempio, nel chiedere, ancora una volta, elezioni anticipate mentre il paese era immerso in questa terribile crisi sanitaria.

Ma da li per insinuare che il coronavirus sarebbe riuscito a ridurre il populismo, in particolare quello della Lega (il movimento a 5 stelle e gia in crisi per molte altre ragioni), c’e un passo che risulta difficile da attraversare.

Primo, perche la Lega, in tutti i sondaggi, rimane il primo partito politico italiano, anche se e leggermente diminuito dalla scorsa estate. Per non parlare della costante crescita dei Fratelli d’Italia, un partito post-fascista che ha adottato un atteggiamento piu responsabile di quello di Matteo Salvini nei confronti del governo di fronte all’epidemia. Inoltre, il tema della chiusura dei confini, proposto da Matteo Salvini dai primi casi di pazienti infetti, non corrisponde a nulla a livello medico ma colpisce gli spiriti. Soprattutto in un momento in cui l’area Schengen non solo si disgrega ma, inoltre, rinuncia a se stessa istituendo controlli al suo interno. Il che sembra provare la Lega giusta, che sta raddoppiando i suoi attacchi contro l’Unione Europea.

Matteo Salvini ha continuato a castigare la dichiarazione di Christine Lagarde del 12 marzo in una conferenza stampa in cui non era compito della Banca centrale europea agire per ridurre spread. Una dichiarazione che ha provocato l’ira degli italiani filo-europei, a cominciare dal presidente Mattarella. Il capo della Lega ha denunciato l’egoismo di Parigi e Berlino che, all’inizio, si sono rifiutati di inviare maschere in Italia. Castigo l’inazione di Bruxelles. Non ha mancato di ricordare che l’Unione europea non ha una politica sanitaria comune.

Questo argomento e rilevante. Perche ancora una volta l’Unione Europea ha profondamente deluso gli italiani. Questi sono gia stati scottati dall’introduzione dell’euro che non e stato all’altezza delle aspettative della maggior parte di essi, dalla crisi economica e finanziaria del 2008 che ha colpito cosi gravemente il paese o di nuovo dalla crisi dei migranti durante la quale l’Italia si senti abbandonata. Il risultato e un aumento dell’euroscetticismo, che e gia stato ampiamente diffuso, che non e ostacolato dalle decisioni prese piu di recente dalla Commissione europea o dalla tardiva solidarieta di Parigi e Berlino. Conseguenza: l’immagine dell’Unione europea continua a deteriorarsi. Secondo un sondaggio Monitor Italia, pubblicato il 13 marzo, l’88% degli italiani ritiene che l’Unione europea non stia aiutando l’Italia con il coronavirus.

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E quindi lungi dall’essere sconfitto dal coronavirus. I presidenti di Lombardia e Veneto, le regioni piu colpite da essa, entrambi membri della Lega, continuano ad attaccare il capo del governo Giuseppe Conte per la loro cattiva gestione di questa situazione secondo loro emergenza. E la gente del posto non sembra dimostrare che si sbagliano. Aggiungiamo infine che la progressione della Lega e spiegata da profondi motivi, la situazione economica e sociale (che peggiora solo con l’epidemia), la sfiducia strutturale nei confronti delle istituzioni e dei partiti che, certamente, si riduce in questo momento, a causa delle circostanze eccezionali che il paese sta vivendo, ma e lungi dall’essere risolto nel lungo termine, finalmente la profonda crisi culturale e di “identita” ha collegato, tra l’altro, alla questione dell’immigrazione. Tutti questi fattori su cui prospera il populismo e che allo stesso tempo si sviluppa esacerbandoli, torneranno alla ribalta una volta che l’epidemia e sotto controllo. Inoltre, se il numero di morti continua ad aumentare (ci sono state, a partire dal 18 marzo, piu di 28.700 contaminazioni e piu di 2.900 morti), non c’e nulla da dire che l’opinione pubblica italiana non la biasimera a coloro che sono attualmente al potere. Forse per il massimo beneficio di Salvini.

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